Sulla successione ordinata del lavoro di costrizione di un violino.
Portare a termine il lavoro di costruzione di un violino è un’impresa che richiede tempo, abilità e pazienza, e grande sarà la soddisfazione nel sentire suonare lo strumento per la prima volta.
Affinchè abbia caratteristiche sonore eccellenti, durante la lavorazione occorre procedere con precisione e massima cura. E’ essenziale rispettare le misure e le forme dei vari modelli, che sono state perfezionate da generazioni di artigiani, ma sta al liutaio interpretare i particolari per tentare di migliorare lo strumento e conferigli unicità e personalità.
Poichè l’intero lavoro di costruzione è costituito da molti passaggi, ho preferito suddividere l’intero processo in sottopagine ciascuna delle quali rappresenta un momento principale del lavoro, a loro volta composte dalle varie fasi e tecniche realizzative.
Va detto che si possono utilizzare altri metodi per realizzare un violino, ad esempio quello della forma esterna. Ciascuno presenta i suoi vantaggi durante alcune fasi della lavorazione, ma il metodo della forma interna discendente dalla tradizione della scuola cremonese è quello che restituisce i migliori risultati sia sonori che estetici e fa si che ogni violino costruito sia unico e mai uguale al precedente.
Nonostante tutto ogni liutaio con l’esperienza perfeziona un proprio metodo di lavoro e adotta personali soluzione tecniche che gli facilitano il compito. Qui un esempio tratto da Youtube che riassume le principali fasi di lavorazione.